Gli ultimi 3 mesi del 2011 presentano un quadro di debolezza dei volumi del Largo Consumo in corrispondenza dell’aumento dell’inflazione e del deterioramento del quadro economico generale. Il 2011 è il secondo anno di debole crescita dei volumi.
Le prime evidenze di Gennaio 2012 confermano ancora i trend deboli nei volumi.
Sul fronte della spesa l‘inversione di tendenza è per lo più spiegata dall‘inflazione che prosegue la sua crescita, nonostante il continuo aumento delle promozioni di prezzo
Le promozioni restano la leva principale per sostenere i volumi. La pressione promozionale è stata ulteriormente rafforzata come risposta ai rincari dei listini; il contesto economico tuttavia ha stimolato una ripresa dell’efficacia di questa leva.

Nel corso del 2011 è stata registrata una sostenuta crescita dell’inflazione del Largo Consumo Confezionato (LCC) che è rapidamente salita sopra il +3% fra fine ottobre e novembre con un conseguente trasferimento sul consumatore degli aumenti dei prezzi già iniziati dal 2010 che sono andati a sommarsi ai rincari dovuti agli interventi sull’iva. Solo da novembre in avanti si sono registrati segnali di raffreddamento dell’inflazione, analogamente all’inflazione generale di Istat
La forte inflazione ha portato i consumatori a salvaguardare i propri livelli di consumo anche ricomponendo il proprio basket di spesa, dando spazio crescente ai prodotti meno costosi (trading down). In questo fenomeno giocano una partita importante i prodotti a marchio privato. Ne consegue che i Marchi Industriali sono quelli che maggiormente soffrono della congiuntura sfavorevole.

Nel 2010 le promozioni di prezzo erano cresciute mediamente dello 0,9% rispetto al 2009.
Nel 2011 si consolida ulteriormente l‘uso di questa leva: il 24,8% delle vendite è avvenuto in promozione, con un aumento di +0,6 punti percentuali
Questo fattore è, come già citato, un importante elemento di sostegno della domanda in un contesto di difficoltà del potere d’acquisto, eroso dalla debolezza del mercato del lavoro e dalla forte inflazione.

Gli ultimi 3 mesi del 2011 presentano un quadro di debolezza dei volumi del Largo Consumo in corrispondenza dell’aumento dell’inflazione e del deterioramento del quadro economico generale. Il 2011 è il secondo anno di debole crescita dei volumi.
Le prime evidenze di Gennaio 2012 confermano ancora i trend deboli nei volumi.
Sul fronte della spesa l‘inversione di tendenza è per lo più spiegata dall‘inflazione che prosegue la sua crescita, nonostante il continuo aumento delle promozioni di prezzo
Le promozioni restano la leva principale per sostenere i volumi. La pressione promozionale è stata ulteriormente rafforzata come risposta ai rincari dei listini; il contesto economico tuttavia ha stimolato una ripresa dell’efficacia di questa leva.

Nel corso del 2011 è stata registrata una sostenuta crescita dell’inflazione del Largo Consumo Confezionato (LCC) che è rapidamente salita sopra il +3% fra fine ottobre e novembre con un conseguente trasferimento sul consumatore degli aumenti dei prezzi già iniziati dal 2010 che sono andati a sommarsi ai rincari dovuti agli interventi sull’iva. Solo da novembre in avanti si sono registrati segnali di raffreddamento dell’inflazione, analogamente all’inflazione generale di Istat
La forte inflazione ha portato i consumatori a salvaguardare i propri livelli di consumo anche ricomponendo il proprio basket di spesa, dando spazio crescente ai prodotti meno costosi (trading down). In questo fenomeno giocano una partita importante i prodotti a marchio privato. Ne consegue che i Marchi Industriali sono quelli che maggiormente soffrono della congiuntura sfavorevole.

Nel 2010 le promozioni di prezzo erano cresciute mediamente dello 0,9% rispetto al 2009.
Nel 2011 si consolida ulteriormente l‘uso di questa leva: il 24,8% delle vendite è avvenuto in promozione, con un aumento di +0,6 punti percentuali
Questo fattore è, come già citato, un importante elemento di sostegno della domanda in un contesto di difficoltà del potere d’acquisto, eroso dalla debolezza del mercato del lavoro e dalla forte inflazione.
